Radioamatori
Come noto , fin dai primi "passi", la radio trovò applicazioni nelle comunicazioni marittime rompendo l'isolamento in cui, fino ad allora, si trovavano le navi una volta lasciati i porti.
La nostra città può essere considerata la "culla" della radio in Italia, non solo perchè qui Marconi eseguì i primi esperimenti ufficiali in Italia (luglio 1897), ma perchè, in seguito, la Marina Militare profuse, soprattutto alla Spezia, nell' Arsenale, uomini e mezzi per sviluppare e perfezionare l'invenzione di Marconi.
Marconi fu anche Ufficiale di Marina, quindi è del tutto evidente il legame tematico tra la Marineria , Marconi e la radio.
Non solo: la radio divenne un insostituibile strumento per la navigazione (radiofari, radar, etc.), per la sicurezza della navigazione e per la salvaguardia della vita umana in mare.
L' Associazione Radioamatori Italiani (A.R.I.), svilupperà il tema delle radiocomunicazioni marittime e gli aspetti legati al ruolo che la radio ebbe (ed ha tutt'oggi) nella salvaguardia della vita umana in mare in particolare e di ausilio alla navigazione ed alla sicurezza in generale (avvisi meteo, etc.).
All’interno dell’ “Urban Centere” saranno esposti cimeli in tema con l'argomento (apparati radio per uso marittimo e in particolare quelli di emergenza in caso di naufragio, in dotazione alle imbarcazioni di salvataggio), tasti radiotelegrafici (la telegrafia-alfabeto "Morse" fu in uso in campo marittimo per un secolo),audiovisivi in tema di radiocomunicazioni marittime, immagini, documenti sui radiotelegrafisti o "marconisti".
Sarà in funzione una stazione radio ad onde corte (le stesse onde usate per il servizio radio-marittimo), per dimostrare come fosse (e sia tuttora) possibile comunicare a grande distanza senza l'uso dei satelliti, come avviene oggi.
Sabato 18 giugno , alle ore 18 ci sarà la conferenza :
"G. Marconi e La Spezia : ovvero la radio e il mare"