La Spezia – Venezia
Due città di mare, con profonde diversità, ma anche con similitudini e affinità che affondano le loro radici nella tradizione marinara.
Il connubio Spezia – Venezia è una rara forma di "gemellaggio" che, con la Festa della Marineria 2011, assume forma concreta e una serie di presenze ed eventi di grande prestigio. La vicinanza della Repubblica Marinara di Venezia, con la sua storia unica e di grande rilievo internazionale, onora l’evento spezzino e conferma il rilievo che sta assumendo una kermesse che si candida ad essere riferimento per l’Italia e non solo.
Una partecipazione che avviene sotto l’egida delle due municipalità, grazie al lavoro di tessitura portato avanti dalle associazioni aderenti a “Il Mare ci unisce” e in particolare all’AIDE e alla figura di Peggy Groult, grande appassionata di voga veneziana.
Il gruppo "il Mare ci Unisce" per la città di Venezia, parteciperà con le sue rappresentanze associative e cantieristiche più significative, a testimonianza della storia, della tradizione e la gloria di una città marinara unica al mondo. Le associazioni presenti sono : Ass. Amici della San Pierota – Associazione Vele al Terzo – Circolo Velico Casanova – Canottieri Mestre – Arzanà – Vento di Venezia. Fra le attività: una mostra fotografica di vele al terzo, costruzioni delle forcole veneziane dal vivo e presentazione di un modello estinto chiamato “Vipera” (simile alla gondola ) ricostruito appositamente per la Festa della Marineria.
Alla Spezia avremo anche la più antica gondola navigante presente Venezia risalente al 1921 e preziosamente intarsiata.
Sull'onda di questa preziosa collaborazione è stato riscoperto un fatto storico di notevole fascino. Parliamo del libro «Studio preliminare e programma di progetto di un canale intermarittimo Venezia- Spezia -(Fratelli Vicentini Editori -Venezia 1889)» che lo storico spezzino Sergio Del Santo, già noto come studioso e collezionista di libri rari sulla vita della contessa di Castiglione, in una delle sue «incursioni» nelle botteghe antiquarie ha scoperto e subito fatto suo. Più che grande, in realtà addirittura fantascientifico questo progetto elaborato nel 1889 da due ingegneri veneziani - G.A. Romano e G.V. Fiandra - e ripreso in gran parte da Emilio Salgari che ne fece oggetto di un suo libro «I naviganti della Meloria» uscito nel 1902, pochi anni dopo la pubblicazione dello studio in oggetto. Cosa proponevano i due ingegneri? La costruzione di un canale navigabile intermarittimo Venezia - La Spezia. Le motivazioni che stanno alla base del progetto non furono di carattere commerciale o economico ma di concreta strategia militare e traggono origine da una semplice constatazione. Scrivono infatti i due ingegneri che firmarono il progetto: «Occorrono mediamente sette giorni perché un bastimento a vapore, che muova dall’estrema costa italiana dell’Adriatico, pervenga a toccare l’estrema costa italiana del Mediterraneo. E’ ovvio quindi che i rapporti e gli scambi tra la parte costiera Adriatica e quella Mediterranea siano tardivi e costosi. E’ ovvio che la difesa delle coste debba essere, da parte della Marina da Guerra molto difficile. Se dunque vi è uno Stato il quale abbia supremo bisogno che un canale intermarittimo venga ad abbreviare le distanze tra i due mari che lo bagnano, questo è certo l’Italia».
Questa storia sarà al centro di un grande convegno all’auditorium del lungo mare, organizzato dalla Festa della Marineria
in collaborazione con ISTIAEN (Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale).